CONTAINER12


Associazione culturale Container12
Sede legale: via Battaglie, 64
25122 Brescia

Il movimento definisce lo spazio
Nella danza e nel teatro il movimento definisce lo spazio d’azione attorno al corpo: il performer, con la sua dinamica, lo ridisegna e trasforma in continuazione. L’associazione culturale Container12 nasce nel 2007 con l’intento di creare un luogo fisico unicamente dedicato alla danza contemporanea e alle arti performative più sperimentali che si legano alle discipline del corpo. Il grande studio di 200 metri quadrati contribuisce a colmare una lacuna nella città fornendo sia uno spazio prove e di produzione unico per la danza, sia uno spazio performativo.

Container12 si occupa di formazione, di diffusione e di produzione, ospitando le due compagnie residenti, No Frills e Compagnia Bondavalli. Organizza corsi annuali regolari, corsi di formazione professionale, così come workshop intensivi con maestri di fama internazionale. Container12 è centro di riferimento in Italia per l’insegnamento di Skinner Releasing Technique™, inserendosi in un circuito internazionale che include centri a Seattle, Londra, Budapest, Amsterdam, Istambul.

Nel 2012 nasce anche Container Fest con l’idea di muovere il “contenitore” in città e di offrire al pubblico di Brescia uno scorcio sulla danza contemporanea di ricerca attraverso spettacoli e attraverso la video-danza.

CONTAINER12 è un luogo fisico e uno spazio mentale dove raccogliere il movimento.
CONTAINER12 è uno spazio nel quale la ricerca e l’innovazione nelle arti legate al movimento è accessibile a chiunque, dove ogni individuo viene coinvolto in prima persona.
CONTAINER12 è un luogo aperto alla comunità dove si può assistere e organizzare prove e spettacoli, incontrare artisti di tutto il mondo, partecipare a conferenze e stages mensili di respiro internazionale.
CONTAINER12 è uno spazio in movimento dove è possibile annullare la distanza tra scena e spettatore, tra artisti e pubblico.

MANUELA BONDAVALLI da anni si dedica alla sua personale ricerca coreografica includendo fin dagli esordi un’indagine sulla forza della presenza scenica del danzatore. Ha creato una ventina di spettacoli e video per gruppi variabili di danzatori, affinando la propria sensibilità all’utilizzo e all’insegnamento delle più sofisticate dinamiche di movimento. Il suo lavoro di coreografa e insegnante attinge ai fondamenti Labaniani, alla pratica somatica, alla contact improvisation e, più recentemente, ai principi di Skinner Releasing.

Dal 1995 al 2005 è Direttrice Artistica della propria compagnia e presenta il lavoro in numerosi Festival in Italia e all’estero. Da due anni lavora al progetto compagnia sperimentale No Frills, che mira a supportare il processo creativo e la capacità di stare in scena dei giovani danzatori portando avanti una ricerca sull’improvvisazione in scena. Nel 2008 apre a Brescia il nuovo spazio CONTAINER12 dedicato alla danza e alle arti performative luogo di produzione, di formazione e di scambi culturali internazionali. Nel 2010 avvia Container Festival dedicato alla danza d’avanguardia e d’improvvisazione.

Dal 2008 collabora sia come insegnante che come coreografa con l’americana Stephanie Skura. Del 2008 l’assolo Spoken e del 2010 l’ideazione di Ruins memories (site specific performance). Manuela si specializza a Londra presso il Laban Centre conseguendo il Master in Dance Studies, riceve il premio Sylvia Bodmer per il suo contributo innovativo ed è insegnante negli USA certificata di Skinner Releasing Technique™ dal 2007. Si è confrontata e arricchita con Nigel Charnock e Wendy Yuston (DV8), Russell Maliphant, Sue McLannon, Siobhan Davies, Rosemary Butcher, Daniel Lepkoff, Lisa Nelson, Steve Paxton, Dieter Heitkamp, Nita Little, Joan Skinner e Stephanie Skura. È stata insegnante ospite presso lo Zip Festival di Orvieto e la Tanzhof Akademie di Zurigo.

Il progetto Container12 è sostenuto dalla Fondazione Cariplo.