COMPAGNIA NO FRILLS

no-frills: adj. (Informal) basic, simple, that provides only what is necessary and essential with no embellishment or any special features

Wikipedia English – The Free Encyclopedia
No-frills or no frills is a term used to describe any service or product for which the non-essential features have been removed to keep the price low. The use of the term ” NO FRILLS ” refers to a style of fabric decoration. Something offered to customers for no additional charge may be designated as a “frill” – for example, free drinks on airline journeys, or a radio installed in a rental car. No-frills businesses operate on the principle that by removing luxurious additions, customers may be offered lower prices. Frills or tassles on a carpet are not necessary but make the rug look fancy. Frills on any goods are not necessary but are a luxury. No frills means to live without certain luxuries.

Senza fronzoli o no frills è un termine usato per descrivere qualsiasi prodotto o servizio dal quale sono state rimosse le funzionalità non essenziali per mantenere il prezzo basso. L’uso del termine “fronzoli” si riferisce ad uno stile di decorazione del prodotto. Qualcosa offerto ai clienti senza costo supplementare può essere designato come “frill” – per esempio, le bevande gratuite sui viaggi aerei, o una radio installata in una macchina a noleggio. Le imprese no frills operano sul principio che, eliminando le aggiunte lussuose, ai clienti possano essere offerti prezzi più bassi. I fronzoli o tassles su un tappeto non sono necessari ma rendono il tappeto più ricco. I fronzoli su qualsiasi tipo di merce non sono necessari, ma sono un lusso. No Frills significa vivere senza certi lussi. Nei supermercati inglesi è utilizzato per indicare “il più conveniente”, quel prodotto per cui non si investe sull’attrattività  della confezione, dell’involucro, ma solo sulla qualità del contenuto; nei voli super low cost è il modo più economico per arrivare dove si vuole.

Il nome No Frills riflette l’impegno della compagnia  a tenere viva l’essenza del lavoro sul soma e a consegnare al pubblico la ricerca sul movimento e la profondità del lavoro, a prescindere dalla possibilità economica di farne anche un prodotto ben confezionato. Scelta vitale, soprattutto in un periodo in cui non si investe di certo nelle arti.

La compagnia sperimentale No Frills nasce a Brescia nel 2010 ed è formata da giovani danzatori provenienti da varie accademie formative (tra cui la scuola Civica Paolo Grassi e il Mas di Milano) o formatisi con Manuela Bondavalli. Una compagnia di danza contemporanea di ricerca che da quattro anni si occupa di  diffondere quest’arte scenica ancora poco conosciuta. Le partiture della No Frills vengono create attraverso un processo d’improvvisazione che permette al danzatore di entrare in contatto con le pulsioni più vere del proprio inconscio. Grazie all’improvvisazione, il movimento può mantenere la sua vitalità, il gesto non si congela nella ripetizione tecnica: il virtuosismo diventa l’atto creativo istantaneo che il danzatore compie durante lo spettacolo. L’unicità del suo gesto, che non si ripeterà mai più uguale a se stesso, diviene nutrimento per lo spettatore che riesce a coglierne l’autenticità.

Oltre alle produzioni vere e proprie Prima Performace (2010), Unspoken (2010) e Exposures (2013), la compagnia crea varie improvvisazioni e site specific performances per gallerie, eventi e festivals. Tra queste: Improvvisazione, Ruins memories e Prima Fila ideate dalla famosa coreografa americana Stephanie Skura insieme a Manuela Bondavalli. Con Unspoken i No Frills partecipano a Container Festival, alla Festa del Teatro 2010 e al festival Exister 2011. Il gruppo è finalista del premio Danzè di Oriente e Occidente 2011.

Nel 2013, con lo spettacolo Exposures, partecipano a Danzaestate Festival e a Caffeine Festival.

I No Frills sono tra le compagnie selezionate da Next 2013, bando per la produzione dello spettacolo dal vivo promosso da Regione Lombardia al quale presentano un’anteprima del loro prossimo lavoro Simultaneo, solo per 4 danzatori e una telecamera.

Oltre che nel lavoro artistico, la compagnia è impegnata in un continuo approfondimento delle tecniche di danza più innovative, anche grazie all’apporto formativo di maestri di fama internazionale che contribuisce a dare spessore alla produzione artistica del gruppo.

La compagnia include e dà vita al Progetto aperto No Frills, che ha richiamato negli anni danzatori dall’Italia e dall’estero. Un progetto che offre ai giovani performers (danzatori, attori, artisti di circo, musicisti) la possibilità di crescere professionalmente e artisticamente lavorando temporaneamente con danzatori professionisti e con coreografi e registi di chiara fama, assicurando in tal modo anche un continuo e fertile scambio tra artisti, maestri e compagni di viaggio. 

 

photo Paolo Lozzi

NO FRILLS

EXPOSURES

di e con Mariasole Dell’Aversana, Laura Bertini, Enrica Olivari, Francesco De gennaro, Claudia Rossi
Sostegno alla creazione di Manuela Bondavalli

Luci Iro Suraci
Sound Vittorio Guindani
Produzione Container12

Promo

Un uomo solo nella sua stanza privata viene visto mentre parla a se stesso.
Una donna esposta, magari in vetrina. Un’altra sdraiata su un tavolo: dormiente, anziana, forse malata, certamente accudita.
Poi, tutti sono colti nella verità della loro intimità mentre, nello stesso istante, si espongono come in discoteca in balli di gruppo.
Finalmente scoperti nella loro autenticità, i performers trovano la libertà, in un gioco quasi folle di corpi liberi, risate, energie sciolte: forza infantile di cavalli pazzi.
Exposures muove dalla convinzione che la percezione dell’altro e della relazione è fortemente dipendente dall’abito che indossiamo, e fortemente influenzata dalla percentuale di pelle scoperta. Lo spogliarsi, anche parzialmente, comporta un diverso tipo di conoscenza e accettazione dell’altro, un diverso modo di comunicare tra gli individui. E cosa succede se i paesaggi interni, fortemente intimi e personali che si creano vengono esposti ad un audience?
Cosa succede se mentre siamo in questo stato di profondo contatto con la nostra vita interiore, veniamo messi in situazioni di esposizione frontale?
Cosa succede se, come pubblico, ci troviamo in questa situazione di testimoni oculari, di “voyeur”  di situazioni e relazioni che svelano quell’intimità che va oltre l’involucro dell’abito o addirittura della pelle. Exposures procede creando una narrazione assolutamente non lineare che lascia spazio al movimento, al corpo, al gioco delle relazioni in continui, istantanei passaggi tra momenti di pura introspezione che esplodono in vitale energia e si scatenano in relazioni imprevedibili. Guardare con la consapevolezza di essere visti.
Apparenza e autenticità.

Scheda tecnica